hello.

Atiza Typeface on Behance
La versione completa è pay what you want. Poi c’è una versione ridotta, pay with a tweet.  Molto bella e curata, e direi che si percepisce anche il calore tipico latino (l’autore è di Valencia).  Ma non la provo, il download previo spam su Twitter è una pratica che non condivido.

Atiza Typeface on Behance

La versione completa è pay what you want. Poi c’è una versione ridotta, pay with a tweet.
Molto bella e curata, e direi che si percepisce anche il calore tipico latino (l’autore è di Valencia).
Ma non la provo, il download previo spam su Twitter è una pratica che non condivido.

L’esperimento di Bic sul font universale, un po’ sulla falsariga di Bic come penna universale.
A partire da agosto dovrebbe esser pronta la prima versione (anche scaricabile). Sarà un handwritten ricavato dalla fusione di tutti i campioni di scrittura a mano che riusciranno a raccogliere, su Universal Typeface Experiment. La versione definitiva non ci sarà mai, il font si adatterà mano mano che Bic raccoglierà nuove scritture. Beh, forse prima o poi si scocceranno :)

Sul sito si possono consultare i risultati secondo età, professione, paese. Chi lavora nella finanza, ad esempio, sembra avere una T diversa da tutti gli altri. Storta, ostile.

(Fonte: youtube.com)

betype:

A selection of 9 professional fonts with 90% off.

This is not a bundle, but a selection of handpicked fonts that I consider high quality and professional (like Nanami handmade) that have big discounts really hard to ignore. The fonts have been selected from different websites, click on this list to check the details of every font:

  1. Nanami Handmade
  2. Quiroga Serif Std
  3. Halis Grotesque
  4. Halis Rounded
  5. Tyfoon Sans
  6. Juhl
  7. Klaus FY Family
  8. Cillian
  9. Rustick

Check more selection of high quality fonts here: betype.co/fonts

Font per Gustomela.net

Da qualche settimana sto lavorando, sin prisa pero sin pausa (© Rafa Benitez), a Gustomela.net. Stavolta forse ci arrivo a lanciarlo (oddio, l’ho detto? Allora non ci arrivo più).
Apparte un paio di grossi punti critici che per ora ho accantonato, ho più o meno una struttura, back e front.
Al momento sto valutando i font. Se riuscissi a stare nel gratuito e nel googliano non sarebbe male (a parte il costo 0, li gestisco al volo, con altri fornitori no), ma sto avendo un po’ di perplessità su cosa usare per gli articoli, che sono il 90% del testo di una pagina. Non puoi avere perplessità su quello, perché scelte poco azzeccate lì si sparano da sole nell’occhio del lettore. Un footer invece si nota di meno, se proprio non lo vogliamo aggiustare. Per ora ho Lato, ma non mi convince.
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Il font secondario invece (sidebar, footer etc.) è deciso, Montserrat. Mi piace e va molto bene, davvero il Gotham/Proxima Nova dei poveri. Quindi per ora è IL punto fermo della parte tipografica. Tutto il resto (che è quel 90% degli articoli) si deve armonizzare a quello.

Purtroppo Lato, che pure mi piace e mi pare buono per mille contesti, con Monserrat non va. 

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O forse  mi ha stufata e basta, è ubiquitario. Gli altri sans di Google Fonts non è che mi piacciano di più (anzi, Open Sans mi piglia allo stomaco, per dire).

Per creare un po’ di movimento ci vorrebbe un font che abbia la stessa morbidezza di Montserrat ma una differente altezza. Nel gratuito, semplicemente non c’è.

Qualcosa come un Din/Din Round (corpo e testi secondari)…

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