Napoli, tra orgoglio e rancore — www.corriere.it — Readability
All’estero pensano il nostro Paese come un’immensa Napoli, il sole il mare la pizza gli spaghetti. Noi possiamo pensare a Totò, a Eduardo, a Di Giacomo, a Mimmo Paladino. Il principe di San Severo, quello del Cristo velato e degli esperimenti alchemici, ha lasciato scritto che «non è data all’umana debolezza l’esistenza di grandi virtù senza grandi vizi». A Napoli le virtù e i vizi d’Italia sono elevati a potenza. Come aveva intuito Goethe, «dov’è più forte la luce, l’ombra è più nera».
Aldo Cazzullo di solito non mi piace, ma davanti a quella citazione dal Götz von Berlichingen (che io preferisco tradotta chiasticamente con più fitta è l’ombra 1) alzo bandiera bianca. E il pezzo nel complesso è molto bello, onesto, completo nel dire il bene e il male e la loro inestricabilità.
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Wo viel Licht ist, ist starker Schatten ↩