(via Moleskine ® - Smart Phones vs Moleskine Notebooks?)
(via Moleskine ® - Smart Phones vs Moleskine Notebooks?)
Paper, says the productivity expert David Allen, is in your face. Its physical presence can be a goad to completing tasks, whereas computer files can easily be hidden and thus forgotten, he said. Some of his clients are returning to paper planners for this very reason, he added.
Che io sappia, fuori produzione da anni… trovatemi ormai un architetto che sappia disegnare e non fare clic su un software!
(via Pens sul pinboard di GP)
(via stationerylove)
Colpa di questo articolo sul Guardian Books Blog.
Leuchtturm 1917 (con leuchtturm, pronuncia loish-tturm, faro in tedesco) è un’azienda che produce degli insoliti taccuini neri formato circa A6 che non fanno mistero di proporsi come alternativa cazzuta ai Moleskine. Übermoleskine, si definiscono.
Beh, über nel senso che è più grosso, ci sta. Il loro claim è che i dettagli fanno tutta la differenza. L’impegno ce lo mettono:
Me ne sono procurata uno su Ebay, a un prezzo inferiore a qualsiasi analoga Moleskine in negozio (qui tra IVA e commercianti assatanati una Molie normale è arrivata a 12€, io le compro online a meno di 8). Che c’è da dire… Può piacere, ma a me no. Ha i suoi pregi rispetto alle Molies. La carta è più bianca (per me bad point) e più spessa (non trovo il peso specifico, ma si vede a occhio) e quindi adatta a scriverci con una stilo (su Moleskine viene fuori un pasticcio). Le dimensioni come si vede sopra sono leggermente più grandi, in tasca decisamente sarà meno comoda (le porta davvero qualcuno in tasca?). Sarà perchè è nuova ma non sta ferma una volta aperta, non giace piatta come l’altra. Di contro va detto che è più robusta, più rigida, pagine cucite bene. Le pagine sono numerate, e può aver senso se tieni un diario o scrivi a soggetto, perchè puoi crearti un indice (per il quale c’è una pagina apposta). Ma io no, l’ho presa bianca e non a righe e i numeri sulle pagine mi danno fastidio, mi mettono ansia. E già sono una che un po’ teme la pagina bianca. Quindi: no. Un altro dettaglio, quelli che dicono fare tutta la differenza rispetto a Moleskine: il segnapagine.
È di una stoffa lucida tipo quelle per fare fiocchetti ai capelli, molto comune in tutti i taccuini sul mercato. Io detesto abbastanza quella stoffa, e Moleskine non la usa. Enough said.
Le foto in risoluzione più grande su Flickr.
Responsive Design Sketchbook — App Sketchbook
Siamo al parossismo.
(via Clairefontaine Rhodiarama Collection – Webbies in 15 Different Colors! | FPGeeks)
Ink revieeews!
Mi pare che in Italia blog che parlino di inchiostri, penne, taccuini non ce ne siano proprio. O almeno, questo è quello che mi fa pensare Google tenendomi nella filter bubble. Invece in America pullulano, e qualcuno in UK pure c’è. Il più nerd di tutti è Dowdyism :)
Forse qui c’è mancanza di interesse.
Who cares.
Naples Blue, di Private Reserve. 
Un inchiostro per borbonici irriducibili.
Come scrivo sopra, sono indecisa se mi piace o meno. Forse mi piace perchè mi deve piacere il nome :) L’ho messo in una Lamy Al-Star con pennino M. Le Lamy hanno un tratto un pochino più ampio di altre penne. Di solito uso questa caricata con inchiostro nero Delta, che è olioso e molto carico, non fa sfumature nel tratto e non s’allarga su carta. Questo un po’ sì, è più acquoso, varia molto le tonalità nel tratto. Non è un inchiostro pratico, è troppo scorrevole, la penna sembra scivolare troppo e non si lascia ben controllare. Il colore con la luce calda sotto cui scrivevo risulta poi del tutto alterato, verde. Ma è turchese. Forse l’abbinata con la penna non è delle migliori, forse ci vorrebbe un pennino fine o extra fine per poter usare quest’inchiostro con più comodità. Sulle Lamy sono intercambiabili ma non ce l’ho. Ho un EF su una Kaweco che mi piace tantissimo, ma ha senso usare un inchiostro che sfuma così tanto con un pennino dal tratto miscroscopico? Io poi scrivo piccolo.
Insomma, carino ma non fa per me, sembra. Non mi piace prendere una penna e dover prestare troppa attenzione a come usarla per controllare bene l’inchiostro. È un inchiostro da una frase e basta. Sull’avorio delle Moleskine però il risultato, cromaticamente, è piacevole. La carta però è così così. Con le stilo, ma con qualunque altra cosa, i taccuini Rhodia sono un altro mondo. Mi piacciono molto di più, sono meravigliosi anche solo al tatto. Ma comprarli è un casino, i tempi di eBay sono biblici e nei negozi online standard vengono troppo.
Missing something? :) As usual, ditemelo su twitter.
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