Basta!
Basta basta, è un mese e passa che mi palleggio sto tema di Tumblr e non riesco mai a finirlo, manca un background che è l’80% della grafica del tema, manca la favicon e le 80 icone di various sizes per iPhone e iPad (macchè, ne faccio una e basta, la più grande). Manca da qualche parte una zona che clicchi e torni alla home. La documentazione di Tumblr è a dir niente indecente, aggiornata ad anni fà. Per ricavarmi le funzioni ho dovuto guardare in temi altrui. Ancora non ho trovato come visualizzare le icone utenti nelle pagine di un singolo post, dove si visualizzano likes e reblog. L’output standard è di 16px e non mi piace. La funzione search è una barzelletta, peccato averci perso tempo. Tolta. Il webfont googliano per i blockquote non va bene per i testi estesi.
Ma basta lo stesso, mosterò i miei orrori in progress pubblicamente come sta facendo David Kaneda col suo sito.
E’ responsive giusto giusto su desktop, su iPad è decente, su iPhone lascio fare a Tumblr col layout mobile automatico.
I colori sono pensati per uno sfondo più chiaro di quello che c’è e che è il solito di qualche anno fà. Ci sono affezionata, oggi non mi viene di produrre nulla che per me sia altrettanto significativo. La citazione di La Capria. Mi ha stufato pure lui, per dire…
CSS3? Oddio. E’ tutto uno swoosh. L’hover sui link a pie’ di post non è kitschissimo? I video e le immagini si allargano e si stringono nel container ma le immagini “stirate” sono orrende. Cercherò soluzioni via script (mica miei).
Boilerplate, bootstrap. Niente di tutto questo, ma è comunque HTML5. Mi piace, è più stretto. Per i blog basta questo e avanza. Il resto di HTML5 è per le web app.
In ultimo: è headerless. Non è molto semantico, ma cosa c’è di più omologante di un header in un blog? La sfida è non metterlo. Titolo e link vari andranno in una section a sinistra. O un div, non sono vietati.
Vogliamo essere tutti fighi, ma la chiave è nel non far vedere tutto lo sforzo che c’è sotto.